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Le spese di disinstallazione delle black box sono a carico dell’assicurato. Falsa la notizia che tali dispositivi siano in grado di misurare la forza lesiva trasmessa agli occupanti

 

In Italia sono oltre 3 milioni le apparecchiature definite “scatole nere” o “black box” o “TBox”. Tale successo, sconosciuto in altri paesi della Comunità Europea, è il risultato delle campagne pubblicitarie di alcune Compagnie di assicurazione che riconoscono alla clientela una scontistica sul premio della polizza r.c.a., qualora l’assicurato autorizzi il montaggio sul proprio veicolo di tali dispositivi elettronici. Tale iniziativa oltre a violare la privacy aumenterà il rischio di contestazioni.

“Corre l’obbligo di evidenziare che, se le spese di installazione del dispositivo elettronico sono a carico della compagnia di assicurazione, le spese di disinstallazione della medesima apparecchiatura sono invece a carico dell’assicurato, ed il relativo costo (di Euro 85,00= + Iva, ad esempio nel contratto con Tua Assicurazioni e Octo Telematics Italia srl) è maggiore dello sconto applicato al momento della sottoscrizione della polizza di R.C.A. Per non parlare della tutela della riservatezza e della privacy personale, posto che la “scatola nera”, rileva sempre la posizione ed i movimenti del veicolo e del suo conducente”. – spiega Luigi Cipriano, Presidente ANEIS – Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale - Inoltre, ai dispositivi già installati sui veicoli, sono state attribuite capacità assai discutibili, prima fra tutte quella di verificare l’efficienza o l’idoneità lesiva degli urti, ovvero la capacità di verificare se gli urti che si sono concretizzati fra i veicoli coinvolti siano stati effettivamente così violenti da causare lesioni agli occupanti. Nulla è più lontano dal vero, posto che le apparecchiature elettroniche al momento in uso misurano solo approssimativamente la forza applicata sui veicoli coinvolti mentre, allo stato, non sono in grado di misurare quanta forza lesiva venga trasmessa agli occupanti”.

 

ANEIS è l’Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale, presieduta dal cav. Luigi Cipriano. Fondata nel 1991, è un’associazione che raccoglie oggi migliaia di professionisti “Patrocinatori Stragiudiziali” che operano nel campo dell’infortunistica e del risarcimento. Dalla sua fondazione, ANEIS si è sempre battuta per la tutela dei diritti degli assicurati e dei danneggiati lottando in particolar modo affinché questi ultimi ottengano un risarcimento equo e dignitoso.

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